Articolo apparso sul sito Fipav Lazio

Il viaggio di Posto1 fa tappa a Castel Madama dove, dal 2002, Elsa Pompa e Francesco Santolamazza hanno deciso di creare una nuova società in un territorio. Il passaggio del testimone, di madre in figlio, ha segnato il definitivo cambio di passo per l’associazione che, oggi, disputa il Campionato Regionale di Serie e D e opera nel settore giovanile, trainato dal maschile. È stato proprio Francesco a guidarci in questo racconto che intreccia passione, famiglia e ambizione.
Madre e figlio
“Mia madre è un’allenatrice che opera a Castel Madama e ha vissuto tutte le società sportive che hanno fatto attività qui. Si è occupata soprattutto del settore giovanile e, all’inizio degli anni 2000, abbiamo deciso di creare qualcosa che fosse nostro. Lei è il motivo per cui sono qui, è la persona che mi ha trasmesso la sua passione. Inizialmente abbiamo avuto qualche difficoltà a prendere le palestre, ma poi siamo partiti e, ad oggi, siamo gli unici a fare pallavolo in città. Non ti nego che la gestione è complicata perché non abbiamo sempre la stessa linea, abbiamo visioni diverse, ma è bello condividere questo amore e ritrovarsi in palestra insieme. Facevo solo amministrativo, poi nel 2012 mi sono messo in gioco a tutto tondo. Tra poco compirà 70 anni e pare che questa sarà la sua ultima stagione. Mi pesa molto, ho sempre pensato che avrei smesso nel momento in cui avesse lasciato lei, ma ho capito che è giusto andare avanti”.
Il cambio di passo
“Abbiamo cercato di strutturare un’associazione sportiva che fosse più organizzata e meno incentrata su una sola figura come potesse essere quella di mia madre. Questo ci ha permesso anche di avere uno staff tecnico più ampio e qualificato. Dal 2016 Ivan Guzzo è il direttore tecnico della società, è un allenatore che è arrivato fino alla Serie A3 e la sua competenza ha portato un riscontro importante sia in temini di iscritti che di gradimento”.
Al maschile
“Probabilmente non è usuale che una società di pallavolo sia trainata dal maschile, ma questo si lega alla tradizionalità sportiva di Castel Madama che, al femminile, ha una storia molto importante nella ginnastica artistica. Quest’anno, siamo riusciti a creare una prima squadra femminile e a incrementare un po’ il giovanile. Nel settore maschile siamo indubbiamente più avanti e abbiamo U17 e U19 che stanno facendo molto bene. Tra l’altro, alcuni ragazzi di 16 anni stanno giocando stabilmente con la prima squadra e questa è una grande soddisfazione. Prima di noi, a Castel Madama non c’era mai stato nulla oltre la seconda divisione. Il primo passaggio storico è arrivato nel 2012-2013. In quel momento non eravamo solidi al giovanile e la squadra non era sostenibile quindi, dopo l’arrivo di Ivan, abbiamo deciso di smantellare tutto e ripartire. Nel 2022-2023 siamo tornati in prima divisione e l’anno scorso speravamo di salire. In realtà, ci siamo ritrovati fuori da play off, ma avevamo una buona squadra, sapevamo di nuovi ingressi che avrebbero potuto dare una mano e abbiamo deciso di acquisire il titolo di Serie D. Non avevamo mai disputato questo Campionato e direi che sta andando molto bene, stiamo lottando per i play off. Lo scopo finale è quello di creare un percorso di continuità, anche d’accordo con il direttore sportivo Raffaele Velosi. Non vogliamo avere una prima squadra staccata dal giovanile”.
Una stagione in trasferta
“Sicuramente abbiamo qualche problema legato alle infrastrutture. A Castel Madama non c’è alcuna palestra che sia omologata per un campionato regionale e siamo costretti a giocare a Tivoli. Devo ringraziare l’Andrea Doria che ci sta ospitando perché altrimenti non avremmo potuto disputare questo campionato. Ho cercato di sollecitare le amministrazioni, a Castel Madama non c’era mai stata una categoria così importante e noi sapevamo di essere in rampa di lancio. Fino ad oggi, purtroppo, non si è trovata una soluzione per poter sviluppare tutta l’attività su Castel Madama e questo indubbiamente crea problemi di crescita”.
Lo scopo
“Nell’arco di un paio d’anni vorremmo approdare nel Campionato di Serie C, però vogliamo vincere il titolo sul campo. Più in generale vorremmo dare un contributo al movimento, abbiamo avuto diversi ragazzi al CQT e vogliamo continuare così”.
Grazie
“Devo ringraziare l’Andrea Doria che è la società a noi più vicina, ringrazio il Presidente Dragone perché ci stanno dando la parte strutturale che a noi manca, ci stanno dando un aiuto importante in maniera disinteressata. Non posso non menzionare tutto il mio staff, Ivan, tutti gli allenatori e dirigenti perché da soli è impossibile fare tutto e in questo aggiungo anche gli sponsor, su tutti Tecnomill. Infine, devo dire grazie a mia madre perché ha fatto sì che ci fosse una base su cui sviluppare quello che è oggi il Castel Madama”.












